Vetrina rossa pistoia chat gay bologna

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Furthermore the video is kept in black and white to accentuate the emotions. Secret Entertaiment is proud to present their latest protégé Forwardman, a Helsinki based rock act, created by singer-songwriter Sakari Viittala.

The video of the song has unique idea and an international look:. Vulnerable but fearless vocal delivery adds to the lyrical content and intensifies the driven feel of the music. As the record slowly uncovers its layers it confirms the notion that the album title is of a sarcastic nature. Forwardman in Facebook https: The melodic, yet powerful female voice wraps the 13 songs into a softer shell.

The album is furthermore marked by electronic influences, leading to an interesting mix. My Own Ghost has been founded in In no time, the band hit the stages of Luxembourg and already had a stint in the UK, playing amongst others at the famous Dublin Castle in Camden Town. After their return to Luxembourg, the quintet opened for the likes of Ivy Quainoo and Isaac Roosevelt. Waiting In The Wings Born In Fire Silene is a gothic influenced band from Tampere, Finland.

The band was formed in and has five members. Their music is mainly influenced by traditional gothic rock but the musical preferences of each band member also spice up the songs with elements of pop, rock, punk and classical music. Perhaps this is the reason for their success because their music is easily accessible and enjoyed by people with different musical tastes.

And indeed, Silene is deliberately making music that goes beyond strict genre categorizations. Silene has a well established follow-up and eager fans all over the world, from Russia to Mexico. Silene is also featured in several compilations. Physical single is released May 5th by Secret Entertainment. The members of Silene have a long history in music business.

The singer, Katinka, is also currently performing with a gipsy band called Romales. Nominated director Juha Lankinen has visualised a highly provocative music video that draws inspiration from David Lynch to author Anthony de Mello and creates a perverted scene where lust binds grinding relationship with the search of lost identity.

Rain Diary is a Finnish dark wave band that combines rock into somewhat danceable tunes. Pohjalainen pop-perinne saa uuden jatkajan, kun seinäjokelainen Frankin Parantola julkaisee ensilevynsä tammikuussa. Frankin Parantola on yhtyeenä melko tuore, mutta sen taustalta löytyy tekijämiehiä useista merkkiyhtyeistä, kuten Stigma, Kuolleet Intiaanit ja JooJoo Miehet.

Tämä nelihenkinen yhtye on soittanut nykyisessä kokoonpanossaan syksystä , mutta on keikkaillut jo useamman vuoden ajan. Frankin Parantolan lähtökohtana on tehdä musiikkia, jossa on selkeää sisältöä ja sanottavaa. Yhtye lähestyy musiikkia progressiivisella otteella ollen kuitenkin yllättävän pop. Moni on sanonut, että musiikkimme on samaan aikaan nostalgista ja uutta, toteaa Frankin Parantolan laulaja ja toinen biisintekijä Markus Välimaa.

Frankin Parantola oli alun perin kahden miehen Frank-niminen projekti, joka sai alkunsa aiemman bändin lopetettua. Kaksikko halusi kuljettaa Frankia erilaisten tapahtumien ja käänteiden kautta, ja ensimmäisen albumin kokonaisuuden teemaksi muodostui Frankin parantola. La prima pietra venne posata nel e i lavori di costruzione della struttura furono terminati nel e la monumentale opera venne consacrata il 24 ottobre dal cardinale arcivescovo Andrea Carlo Ferrari.

Nel venne inaugurata dal Cardinale Ferrari la nuova torre campanaria, e venne dotata di otto campane; asportate dalla milizia fascista nel , un nuovo concerto campanario venne restituito alla comunità il 12 ottobre in occasione dell'attribuzione del titolo di città a Magenta. I lavori di costruzione della facciata, progettata dall'architetto Mariani, iniziarono nel e terminarono solo nel per le difficoltà economiche derivate dalla mancanza di fondi e dagli eventi bellici.

L'ingresso centrale è dotato di un portale ad arco poggiante su quattro colonne in stile corinzio; nella lunetta che le sovrasta trova posto un bassorilievo raffigurante il battesimo di San Martino, mentre ai lati delle stesse sono collocate nelle rispettive nicchie le statue degli apostoli Pietro e Paolo. Sopra il portale è scolpito il rosone raffigurante la glori del santo ed ai lati di questo sono presenti le statue dei vescovi milanesi S.

L'altare maggiore, progettato dall'architetto Parrocchetti, è un'importante opera realizzata con marmi policromi ed una mensa poggiante su quattro colonne di marmo bianco, tra le quali si trova un bassorilievo di metallo raffigurante l'ultima cena ed il ciborio, sormontato da una statua del Cristo risorto. Tra i numerosi affreschi che arricchiscono la basilica, si ricordano quelli realizzati all'inizio del XX secolo dal professor Valtorta e dai suoi allievi. La cupola viene affrescata invece dal prof.

Conconi di Como nipote del celebre pittore omonimo negli anni sessanta con profeti maggiori e minori e con i quattro evangelisti. All'ingresso della basilica, una pregevole opera dell'artigiano Corneo supporta l'antico organo realizzato dalla famiglia magentina dei Prestinari, inaugurato nel e trasferito nella nuova basilica nel La volta dell'unica navata, crollata in parte nel , è stata rifatta negli anni - ; la facciata è del La chiesa è famosa soprattutto per due tavole di Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone , datate e conservate nella terza cappella a sinistra, entrando.

La facciata, piuttosto semplice, è articolata verticalmente su tre piani e completata ai lati del timpano da due obelischi barocchi. La navata interna è coperta da una volta a botte, suddivisa in tre campate. Il secondo giorno del mese di settembre viene festeggiato il rione di S.

Rocco, quartiere adiacente all'omonima Chiesa, mentre il 16 agosto si tiene la locale fiera dedicata al culto del Santo. La chiesa possiede un concerto di 5 campane in Lab3 Maggiore, le cui tre maggiori sono state fuse nel da Roberto Mazzola di Valduggia VC ; mentre le due minori sono state aggiunte, sempre dal Mazzola, nel Dal è divenuta sede anche della parrocchia ortodossa di San Nicola per la comunità ortodossa magentina.

Meglio conosciuta con il nome di "Chiesa di San Girolamo Emiliani", la struttura del tempio cristiano risale ad epoche moderne: La chiesa venne ufficialmente consacrata solo il 28 settembre per mano del cardinale Carlo Maria Martini. La struttura interna, realizzata in grandi campate in cemento armato, si presenta ampia e spaziosa, caratterizzata da una grande navata centrale e da due piccole navate laterali, decorate con finestre dipinte con scene religiose. La chiesa accoglie anche dodici grandi quadroni che rappresentano la vita di San Girolamo Emiliani.

Sempre nell'arte pittorica, di dimensioni imponenti quasi 8 metri di altezza è il dipinto della Cena di Emmaus Luca 24 che campeggia sopra l'altare maggiore. Sotto la Chiesa si trova l'Oratorio, che dal è inserito con gli altri oratori della Città nella Unità di Pastorale Giovanile di Magenta.

La chiesa della Sacra Famiglia, rappresenta un altro dei nuovi edifici di culto presenti in Magenta. La posa della prima pietra della cappella, avvenne il 10 maggio e lo stabile venne inaugurato al culto già il 29 ottobre La funzione del nuovo edificio era quella di sopperire alle esigenze spirituali del nuovo quartiere che proprio in quegli anni andava sorgendo nell'area. Attiguo alla chiesa è stato anche eretto un oratorio per i giovani del quartiere, dedicato al cardinale milanese Alfredo Ildefonso Schuster.

L'interno della chiesa presenta una struttura ad un'unica navata con soffitto a vela che culmina in un timpano sul quale si trova una finestra a croce che prende luce da un'apertura sovrastante. L'altare, in marmo, è posto in un presbiterio semicircolare sostenuto da colonne e corredato da una grande vetrata retrostante, gittante sul parco retrostante, caratterizzato dalla forte presenza di abeti.

Lungo le pareti della chiesa si trovano anche numerose vetrate policrome a soggetti sacri realizzate da artisti locali che danno ampia luce all'interno della struttura. Di fianco al portone d'ingresso si trova anche una piccola cappella dedicata appunto alla Sacra Famiglia dove trovano posto una statua di Gesù, una della Madonna e una di San Giuseppe.

Nel , dopo la visita del vicario generale dell' arcidiocesi di Milano che aveva constatato come la chiesa fosse ancora in pessime condizioni, venne dato l'ultimatum per demolirla oppure restaurarla e restituirla al culto dei magentini. L'opera di restauro e la costruzione di una sagrestia, sono ampiamente elogiati in una visita pastorale del In questa occasione vengono menzionate due tavole di Melchiorre Gherardini ancora oggi presenti nell'oratorio. La chiesa di San Biagio non subisce alcun mutamento architettonico sino al , anno in cui il marchese Giuseppe Mazenta, morendo, lascia in eredità sia la chiesa che l'edificio del cappellano con annesso giardino all'Ordine delle Figlie della Carità Canossiana, affinché vi possano edificare un convento.

Si deve all'iniziativa di questo ordine l'attuale conservazione dell'edificio, come pure la conservazione dell'antica tradizione di esporre al bacio dei fedeli le reliquie del santo. La cappella dell'Istituto delle Madri Canossiane venne realizzata nell'ultimo quarto del XIX secolo, e cioè quando venne eretto l'istituto delle Madri Canossiane con un lascito da parte del marchese Mazenta, per dare maggior spazio alle monache ed alle alunne dell'istituto per la celebrazione della messa quotidiana.

L'oratorio ha forme semplici con decorazioni dai colori sfumati ed all'interno si trova la pala d'altare con una deposizione di Angelo Inganni. Il Palazzo Crivelli Pecchio Martinoni è oggi uno degli esempi di palazzo cittadino conservati nel pieno centro della città.

Attualmente occupato dagli uffici comunali, esso conserva la tipica struttura a "U" che rappresenta la parte più antica del complesso degli uffici, che è ubicata tra piazza Formenti, via IV giugno e via Volta, risalente alla prima metà del XVII secolo. Nel si sa che la casa fu portata in dote dall'ultima discendente della famiglia magentina dei Crivelli, al marito il conte Pecchio. Gli stabili vennero in quell'epoca suddivisi con due destinazioni diverse: Quasimodo" , mentre il palazzo vero e proprio venne riservato a sede del Comune di Magenta.

L'area antistante il palazzo comunale, è stata trasformata nel in un grande "salotto all'aperto" con l'apposizione di una nuova pavimentazione piastrellata con molte piante e panchine, il che ha consentito di rivalutare l'area come luogo d'incontro della popolazione magentina. Edificata nel XV secolo nel suo nucleo originario, è uno dei più significativi esempi di casa nobiliare di Magenta. La casa è stata completamente ristrutturata nel Sorge in Via Mazzini. Edificato nella seconda metà del XVIII secolo, palazzo Morandi è costituito dal tipico schema a corte con una facciata barocca movimentata dalla presenza di finestre e balconi in stile che danno sull'antistante Via Garibaldi.

Curiosa è l'area del portone che viene sovente ricordata per la presenza di ricche stuccature tipiche del barocchetto , decorate con colori brillanti che sono stati ritrovati sotto le successive ridipitture in occasione dei recenti restauri che hanno interessato la struttura.

L'attuale edificio di Casa Passoni, edificato a partire dal XIV secolo, è una mutata testimonianza di quella che doveva la residenza della locale comunità dei Padri Celestini a Magenta, proprio di fianco alla chiesa dell'Assunta da loro fatta erigere nel medesimo periodo.

La palazzina, che oggi ha perduto completamente l'aspetto trecentesco, è stata fortemente alterata a partire dal Settecento quando è divenuta abitazione privata. Essa è contraddistinta da una planimetria pressoché lineare, di due piani fuori terra, con un corpo sopralzate al centro. È a corpo doppio con muratura portante in mattoni pieni intonacata.

Al piano terra l'ampio portone da accesso ad un portico sul giardino a tre fornici con coperture in cotto. Il nucleo principale della villa risale al XVI secolo e la struttura venne edificata per volere della famiglia Melzi d'Eril , conti di Magenta che divennero feudatari di questo borgo. La villa venne mantenuta come sede principale della famiglia essenzialmente sino alla fine del XVIII secolo quando Francesco III Melzi d'Eril, IX conte di Magenta , divenuto dapprima presidente della Repubblica Cisalpina e poi fervido sostenitore di Napoleone in Italia non ottenne anche il ducato di Lodi , il che pose il suo interesse verso altri centri della politica lombarda.

La struttura sorge in Via Roma. Villa Naj-Oleari venne costruita all'inizio del Novecento come abitazione per la famiglia Naj-Oleari , proprietaria dell'omonimo stabilimento tessile che aveva sede a Magenta, nei pressi della villa stessa. Il complesso residenziale, secondo lo schema primo novecentesco, era una struttura a villino di forme classiche neorinascimentali, in pietra, affrescato al suo interno ed immerso in un grande parco.

Donata al comune di Magenta, la villa è stata sede della biblioteca comunale ed oggi è utilizzata come sede della Proloco cittadina. La villa, annualmente, il giorno prima della ricostruzione storica che commemora la Battaglia di Magenta , ospita l'allestimento degli accampamenti dei figuranti in uniforme. Le prime notizie della villa risalgono al quando l'edificio, già di proprietà della famiglia Borri di Corbetta , fu ipotecato a favore di Clara Pedra Borgazzi a garanzia dei numerosi debiti che Francesco Borri aveva contratto nei confronti della nobildonna milanese.

Nel Maddalena Borri, erede di Francesco, cedeva definitivamente la proprietà a Carlo Domenico Borgazzi, figlio ed erede di Clara Petra, assieme ad altri beni al fine di estinguere il debito accumulato dal padre. Nel , in occasione del catasto voluto da Carlo VI , fu stesa la prima carta catastale di Magenta dove già risultava chiaramente la costruzione. Quartier generale austriaco durante la battaglia del venne assaltata dai franco - piemontesi nel tentativo di scuotere il comando avversario.

Mentre tutta la villa è stata recentemente ristrutturata, la facciata sul giardino, conserva infatti ancora oggi i fori dei proiettili e delle cannonate dello scontro.

La villa è stata decorata dal pittore Giacomo Campi e contiene pregevoli lavori. Nel la villa fu acquistata da comune e nello stesso anno vennero abbattuti i corpi di fabbrica adiacenti alla via 4 giugno e l'ala anticamente occupata dal torchio.

Di quest'ultima fu risparmiata solo la bassa parete con l'ampia arcata attraverso la quale si accedeva ad una palestra coperta per i balilla, costruita dal La villa è attualmente sede delle associazioni storiche magentine, apprezzato centro e motore delle iniziative culturali della città.

Sita in via Garibaldi, n. La cosiddetta Casa Spreafico Martinoni consiste in un complesso di tre edifici cinquecenteschi situati in via Garibaldi che, in tempi diversi, vennero acquistati dalle famiglie Spreafico e Martinoni. La struttura originaria è stata ad oggi parzialmente variata dalle aggiunte ottocentesche.

Variazioni significative provengono alla struttura dal XIX secolo quando la famiglia Frigerio, proprietaria degli stabili, adibisce alcuni locali rustici interni alla produzione della seta attraverso l'allevamento dei bachi da seta, avviando una produzione familiare.

L'edificio, ubicato in via Roma, n. L'edificio è stato per generazioni la residenza della famiglia di Santa Gianna Beretta Molla. La casa si trova tra via Pretorio la cosiddetta piasa di püj e via Manzoni.

Una parte dell'abitazione signorile è stata recentemente ristrutturata. Malgrado questo, l'aspetto attuale ha risentito degli influssi di ristrutturazione ottocenteschi. Edificata con tutta probabilità nel Settecento, divenne la sede principale delle abitazioni dei Crivelli prima e dei Redenaschi poi.

In questa fase la palazzina fu in tutto e per tutto dei gioiellieri e commercianti Brocca di Milano, che risiedettero in questo luogo in maniera sporadica nei primi del , destinando lo spazio soprattutto a residenza estiva ed a ricovero per artisti come il catalano Pelegrin Clavé y Roque, o Eugenio Landesio e Giuseppe Molteni , pittore quest'ultimo che venne proprio "lanciato" dai Brocca stessi nel mondo dell'arte.

Nel lo stabile fu venduto, lottizzato ed in parte acquistato dal Comune di Magenta. Attualmente la casa è sede dell'AVIS cittadina e di altre associazioni di volontariato del territorio, oltre che di un asilo nido. Col nome di Casa Monti, si identificano oggi una serie di edifici collocati lungo via 4 giugno, all'angolo con Piazza Liberazione e via Roma.

Questi stabili vennero edificate nella prima metà del XVIII secolo e vennero istituite come beneficio della chiesa milanese di San Francesco, divenendo in seguito proprietà della famiglia Monti. All'interno del complesso si trova ancora oggi la base di una cappella che un tempo ivi sorgeva, dedicata a San Francesco.

Come indica il nome stesso, questa abitazione sita in via 4 giugno, era un tempo di proprietà del Monastero dei Santi Cosma e Damiano alla Scala, che sorgeva a Milano , nei pressi dell'area dell'attuale teatro omonimo. A partire dal la parte inferiore dell'abitazione divenne abitazione privata, mentre la loggia venne murata per ricavarne altri locali d'abitazione. Villa Stoppa-Colombo detta semplicemente Villa Colombo è un villino costruito nella prima metà del XX secolo, presso la stazione ferroviaria.

La struttura si presenta come uno corpo centrale sviluppato su tre piani e munito di torretta belvedere corredata da trifore. Il complesso è inserito all'interno di una vasta cornice di verde pubblico che oggi è stato adibito a parco per la cittadinanza. La villa venne eretta per volere della famiglia Stoppa, commerciante locale, e poi donata al comune di Magenta nel dalla signora Stoppa al fine di erigervi un asilo comunale per il quartiere progetto in seguito decaduto.

Non lontano dalla linea ferroviaria Milano-Torino, si trova un sacrario dedicato ai caduti della battaglia di Magenta , scontro armato avvenuto il 4 giugno durante la seconda guerra d'indipendenza italiana.

La struttura, costruita in un grande parco, è costituita da un massiccio obelisco alto 35 metri e largo 8 alla base. È composta da quattro facciate uguali guardanti i quattro punti cardinali.

L'architetto fu il milanese Giovanni Brocca. I lavori, cominciati nel , vennero terminati nel quando tutte le ossa dei combattenti sparse lungo l'alzata della ferrovia, vennero raccolte e collocate nel sotterraneo del monumento. Una gradinata in pietra beola conduce alle porte d'ingresso: Gli stipiti delle porte e le finestre e dei bassorilievi sono in pietra di Viggiù.

Su ogni facciata il primo bassorilievo presenta emblemi militari, il secondo cinque corone d'alloro con le iscrizioni:. Una finestrella circolare sta in cima all'edificio che è coperto di pietra beola. Si accede all'interno per quattro porte sormontate da una figura di donna che distribuisce corone d'alloro. L'interno ha forma di croce latina: Una speciale è riservata al generale Espinasse, morto poco dopo la battaglia, un'altra è riservata al generale Clér, morto nel combattimento a Pontevecchio.

Le lapidi vennero fuse a Milano , mentre la volta rappresenta un cielo stellato. Nel mezzo del pavimento si apre un foro circolare: Il numero di teschi passa i cinquemila.

Due scheletri occupano una parte del suolo: Il complesso venne inaugurato nel da Vittorio Emanuele III e nel , in occasione dei anni della battaglia, è stato completamente ristrutturato con il parco circostante. Il Museo della battaglia di Magenta è uno spazio espositivo dedicato alla battaglia di Magenta. È ospitato all'interno di Casa Giacobbe ed è visitabile su prenotazione. Venne inaugurato il 23 aprile La restante parte delle collezioni è costituita da oggetti raccolti sul campo di battaglia dagli abitanti di Magenta poco dopo la fine dello scontro.

All'indomani della morte del generale Mac Mahon , il parroco di Magenta, don Cesare Tragella e il sindaco Brocca, dopo aver presenziato alle esequie in Notre Dame a Parigi , prospettarono l'idea di dedicargli un monumento. L'architetto Luca Beltrami , già autore del restauro del Castello Sforzesco di Milano , ha disegnato il piedistallo in pietra di Rezzato alto tre metri e mezzo , che porta incisi sui tre lati luoghi e date di nascita e di morte del generale e degli altri alti ufficiali. Alla cerimonia d'inaugurazione presenziarono rappresentanze italiane e francesi tra cui i rispettivi capi di Stato, Vittorio Emanuele III di Savoia ed Émile Loubet , occasione nella quale viene per l'appunto coniata una medaglia commemorativa dell'evento, ricavata dalle monete da 1 centesimo italiane, sovrastampate sul retro con l'effigie del presidente francese; sul davanti già figurava l'immagine di Vittorio Emanuele III.

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Nelnel corso della prima guerra d'indipendenzaMagenta venne occupata dalle truppe di Carlo Alberto di Savoia che si dirigevano su Milanoiniziativa a cui diede grande e personale slancio il sacerdote dell'epoca, don Giuseppe Rossi, che tenne nella pubblica piazza magentina un discorso per poi incamminarsi con altri abitanti del borgo alla volta di Porta Vercellina sotto la bandiera di Gabrio Casati. Colombo, Il tempo dell'uomo e della terra: Il secondo giorno del mese di settembre viene festeggiato il rione di S. Basilica di San Martino Magenta. Colombo, Il tempo dell'uomo e della terra: Lungo le pareti della chiesa si trovano anche numerose vetrate policrome a soggetti sacri realizzate da artisti locali che danno ampia luce all'interno della struttura. Al piano terra l'ampio portone da accesso ad un portico sul giardino a tre fornici con coperture in cotto. Nella freccia è rappresentato lo stemma della Città e sul gambo inciso il nome. Il Museo della battaglia di Magenta è uno spazio espositivo dedicato alla battaglia di Magenta.

Lisäksi hän on itse sanoittanut, sovittanut, soittanut, äänittänyt ja miksannut albumin laulut. Levy on äänitetty Hirvisentle Mansions -kotistudiossa kesällä Hän on esittänyt Frankin Parantolan kappaleiden lisäksi myös paljon muita lauluja, joista ensimmäinen single, Hienovarainen, ilmestyi muutama viikko sitten. Esimerkiksi Hienovarainen -single on kuvaus yhdestä pienestä hetkestä.

Hetkestä, joka voi muuttaa kaiken. Myös Frankin Parantola julkaisee uutta musiikkia ensi vuonna. Keikkatiedot löytyvät artistin kotisivuilta. In the video the actors Anouck Leuchter, Yannick Stein and Morgane Bidaine tell the story of a seemingly happy family on the edge of break-up. A story of betrayal, hurt, loneliness and unspoken words, that is seen and lived everyday over the whole world. Furthermore the video is kept in black and white to accentuate the emotions. Secret Entertaiment is proud to present their latest protégé Forwardman, a Helsinki based rock act, created by singer-songwriter Sakari Viittala.

The video of the song has unique idea and an international look:. Vulnerable but fearless vocal delivery adds to the lyrical content and intensifies the driven feel of the music.

As the record slowly uncovers its layers it confirms the notion that the album title is of a sarcastic nature. Forwardman in Facebook https: The melodic, yet powerful female voice wraps the 13 songs into a softer shell. The album is furthermore marked by electronic influences, leading to an interesting mix.

My Own Ghost has been founded in In no time, the band hit the stages of Luxembourg and already had a stint in the UK, playing amongst others at the famous Dublin Castle in Camden Town. After their return to Luxembourg, the quintet opened for the likes of Ivy Quainoo and Isaac Roosevelt.

Waiting In The Wings Born In Fire Silene is a gothic influenced band from Tampere, Finland. The band was formed in and has five members. Their music is mainly influenced by traditional gothic rock but the musical preferences of each band member also spice up the songs with elements of pop, rock, punk and classical music.

Perhaps this is the reason for their success because their music is easily accessible and enjoyed by people with different musical tastes. And indeed, Silene is deliberately making music that goes beyond strict genre categorizations.

Silene has a well established follow-up and eager fans all over the world, from Russia to Mexico. Silene is also featured in several compilations. Physical single is released May 5th by Secret Entertainment. The members of Silene have a long history in music business. The singer, Katinka, is also currently performing with a gipsy band called Romales.

Nominated director Juha Lankinen has visualised a highly provocative music video that draws inspiration from David Lynch to author Anthony de Mello and creates a perverted scene where lust binds grinding relationship with the search of lost identity. Malgrado questo, l'aspetto attuale ha risentito degli influssi di ristrutturazione ottocenteschi.

Edificata con tutta probabilità nel Settecento, divenne la sede principale delle abitazioni dei Crivelli prima e dei Redenaschi poi.

In questa fase la palazzina fu in tutto e per tutto dei gioiellieri e commercianti Brocca di Milano, che risiedettero in questo luogo in maniera sporadica nei primi del , destinando lo spazio soprattutto a residenza estiva ed a ricovero per artisti come il catalano Pelegrin Clavé y Roque, o Eugenio Landesio e Giuseppe Molteni , pittore quest'ultimo che venne proprio "lanciato" dai Brocca stessi nel mondo dell'arte.

Nel lo stabile fu venduto, lottizzato ed in parte acquistato dal Comune di Magenta. Attualmente la casa è sede dell'AVIS cittadina e di altre associazioni di volontariato del territorio, oltre che di un asilo nido. Col nome di Casa Monti, si identificano oggi una serie di edifici collocati lungo via 4 giugno, all'angolo con Piazza Liberazione e via Roma. Questi stabili vennero edificate nella prima metà del XVIII secolo e vennero istituite come beneficio della chiesa milanese di San Francesco, divenendo in seguito proprietà della famiglia Monti.

All'interno del complesso si trova ancora oggi la base di una cappella che un tempo ivi sorgeva, dedicata a San Francesco. Come indica il nome stesso, questa abitazione sita in via 4 giugno, era un tempo di proprietà del Monastero dei Santi Cosma e Damiano alla Scala, che sorgeva a Milano , nei pressi dell'area dell'attuale teatro omonimo. A partire dal la parte inferiore dell'abitazione divenne abitazione privata, mentre la loggia venne murata per ricavarne altri locali d'abitazione.

Villa Stoppa-Colombo detta semplicemente Villa Colombo è un villino costruito nella prima metà del XX secolo, presso la stazione ferroviaria.

La struttura si presenta come uno corpo centrale sviluppato su tre piani e munito di torretta belvedere corredata da trifore.

Il complesso è inserito all'interno di una vasta cornice di verde pubblico che oggi è stato adibito a parco per la cittadinanza. La villa venne eretta per volere della famiglia Stoppa, commerciante locale, e poi donata al comune di Magenta nel dalla signora Stoppa al fine di erigervi un asilo comunale per il quartiere progetto in seguito decaduto. Non lontano dalla linea ferroviaria Milano-Torino, si trova un sacrario dedicato ai caduti della battaglia di Magenta , scontro armato avvenuto il 4 giugno durante la seconda guerra d'indipendenza italiana.

La struttura, costruita in un grande parco, è costituita da un massiccio obelisco alto 35 metri e largo 8 alla base. È composta da quattro facciate uguali guardanti i quattro punti cardinali.

L'architetto fu il milanese Giovanni Brocca. I lavori, cominciati nel , vennero terminati nel quando tutte le ossa dei combattenti sparse lungo l'alzata della ferrovia, vennero raccolte e collocate nel sotterraneo del monumento.

Una gradinata in pietra beola conduce alle porte d'ingresso: Gli stipiti delle porte e le finestre e dei bassorilievi sono in pietra di Viggiù. Su ogni facciata il primo bassorilievo presenta emblemi militari, il secondo cinque corone d'alloro con le iscrizioni:. Una finestrella circolare sta in cima all'edificio che è coperto di pietra beola. Si accede all'interno per quattro porte sormontate da una figura di donna che distribuisce corone d'alloro.

L'interno ha forma di croce latina: Una speciale è riservata al generale Espinasse, morto poco dopo la battaglia, un'altra è riservata al generale Clér, morto nel combattimento a Pontevecchio. Le lapidi vennero fuse a Milano , mentre la volta rappresenta un cielo stellato. Nel mezzo del pavimento si apre un foro circolare: Il numero di teschi passa i cinquemila.

Due scheletri occupano una parte del suolo: Il complesso venne inaugurato nel da Vittorio Emanuele III e nel , in occasione dei anni della battaglia, è stato completamente ristrutturato con il parco circostante.

Il Museo della battaglia di Magenta è uno spazio espositivo dedicato alla battaglia di Magenta. È ospitato all'interno di Casa Giacobbe ed è visitabile su prenotazione. Venne inaugurato il 23 aprile La restante parte delle collezioni è costituita da oggetti raccolti sul campo di battaglia dagli abitanti di Magenta poco dopo la fine dello scontro.

All'indomani della morte del generale Mac Mahon , il parroco di Magenta, don Cesare Tragella e il sindaco Brocca, dopo aver presenziato alle esequie in Notre Dame a Parigi , prospettarono l'idea di dedicargli un monumento.

L'architetto Luca Beltrami , già autore del restauro del Castello Sforzesco di Milano , ha disegnato il piedistallo in pietra di Rezzato alto tre metri e mezzo , che porta incisi sui tre lati luoghi e date di nascita e di morte del generale e degli altri alti ufficiali.

Alla cerimonia d'inaugurazione presenziarono rappresentanze italiane e francesi tra cui i rispettivi capi di Stato, Vittorio Emanuele III di Savoia ed Émile Loubet , occasione nella quale viene per l'appunto coniata una medaglia commemorativa dell'evento, ricavata dalle monete da 1 centesimo italiane, sovrastampate sul retro con l'effigie del presidente francese; sul davanti già figurava l'immagine di Vittorio Emanuele III.

Luigi Cassola sull'allora Corso Vittoria in Magenta. La maggior iniziativa vide in campo Gianfranco Giacobbe, ma il giorno precedente la prima adunanza degli azionisti, moriva in un incidente a Milano il 30 marzo Giovanni Giacobbe, suo padre, che per ricordare il figlio e dar corpo ai desideri dei magentini riaccese l'iniziativa con cospicue donazioni.

Il progetto fu affidato all'architetto Menni. La prima pietra venne posata il 7 marzo ed il teatro, inaugurato ufficialmente il 4 giugno , era un tempo considerato l'anticamera del teatro milanese de La Scala. Vi si distingue anche una rappresentazione della chiesa di Santa Maria Assunta, Dante Alighieri , Virgilio e un simpatico teatrino di marionette intitolato a Giuseppe Verdi.

Il teatro è stato recentemente restaurato nel , in occasione del centenario dell'inaugurazione, e riportato al suo antico splendore con la proposta di una interessante stagione teatrale da rinnovarsi ogni anno, che comprende concerti, opera, brani di operetta e varietà. La fondazione dell'originaria struttura dell'ospedale, risale al quando il cav.

Giovanni Giacobbe fece un'offerta di Il 2 dicembre venne posata la prima pietra dell'ospedale e il 25 luglio l'opera venne ufficialmente inaugurata anche se come semplice ambulatorio. Fu a partire dal che, grazie al benestante Giuseppe Fornaroli deceduto in Milano , lasciando il proprio patrimonio all'ospedale ed all'asilo infantile di Magenta , che si poté compiere l'opera definitivamente.

La struttura venne ampliata nel per dare spazio a nuove esigenze per i malati, sino agli anni settanta quando la struttura originaria venne dichiarata incapace di ospitare nuove degenze e la sede dell'ospedale venne costruita ex novo in un'area più consona. Lo stabile rimase pressoché abbandonato allo stato di rudere sino in tempi recenti quando parte di esso è stata ristrutturata e in gran parte abbattuta per far spazio ad una struttura medica per l'accoglienza degli anziani e per l'elaborazione di alcune analisi.

Con il nome di Cappella votiva si indica oggi a Magenta il piccolo tempietto dorico costruito dall'architetto magentino Ugo Maria Sommaruga nei pressi del locale camposanto, dopo una lunga infilata di cipressi, a ricordare i caduti che la città di Magenta ha avuto nella Prima Guerra Mondiale.

Il Monumento alla Vittoria, posto nell'attuale Piazza Vittorio Veneto, è un altro monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, pregevole opera scultorea in bronzo dell'artista Giannino Castiglioni , consistente in un enorme blocco di pietra sul quale sta un altrettanto imponente gruppo bronzeo rappresentante appunto la divinizzazione della Vittoria.

L'antico cimitero della città di Magenta era posto in prossimità della vecchia chiesa di San Martino, presso l'attuale Piazza Kennedy, da cui venne spostato nella locazione attuale probabilmente già in forza dell' Editto di Saint-Claude del , ordine emanato da Napoleone Bonaparte che prevedeva che le sepolture fuori dai centri abitati per evitare l'insorgere di malattie ed infezioni. Il cimitero napoleonico fu quello che venne assaltato dalle truppe austriache nel disperato tentativo di difendere la posizione del magentino durante la Battaglia di Magenta del A fine Ottocento, ad ogni modo, si rese necessario un ampliamento in particolare per la costruzione delle molte cappelle che ancora oggi si possono trovare al suo interno.

Il complesso venne ulteriormente ampliato per intervento dell'architetto Ugo Maria Sommaruga nella prima metà del Novecento. Nata come residenza di caccia di Vittorio Emanuele II nella seconda metà dell'Ottocento, la tenuta "La Fagiana" si trova sul territorio del comune di Magenta, in località Pontevecchio. Al suo interno si trova un interessante Museo del Bracconaggio che racconta in parte la storia della caccia nel Ticino dal XV secolo sino ai giorni nostri.

Le zone boschive sono corredate di stupendi viali per il passeggio e per le uscite in bicicletta. Dopo la dismissione definitiva dello stabilimento, nel , parte dell'archivio della SAFFA è stato recuperato e salvato dal macero grazie ad un ex dipendente. La scuola dell'infanzia "Agostina De Andrea Giacobbe" viene fondata nel , come asilo infantile , grazie alla donazione della famiglia Giacobbe e riconosciuta nel maggio dello stesso anno dal Re Umberto I come Ente Morale , con il compito di accogliere ed educare i bambini più poveri del comune.

Nel viene acquistata una villa a Pontevecchio , e nel inizia il primo anno scolastico nella frazione. Dal al , chiamate da don Tragella, sono presenti le Suore della Carità di Ivrea con compiti educativi. Nel la prima sede del fa posto all'attuale plesso in via S. Dal è istituzione di diritto privato gestita da un'associazione di genitori. Diviene scuola paritaria ed entra in convenzione con il comune di Magenta [33] [34].

Sul territorio operano poi una serie di associazioni per la promozione del territorio come la Pro Loco o l'associazione giovanile "Ragazzi di Magenta" che annualmente organizza l'evento "MAGENTART", una delle maggiori adunanze dell'area di talenti artistici, letterati e musicali. Tra i cinema cittadini, particolarmente attivo è il "Cinema Teatro Nuovo" che, su iniziativa dell'Associazione Culturale Ariel, nel ha avviato la rassegna teatrale "Ti Racconto Un Libro", ciclo annuale di narrazioni teatrali dedicate a grandi romanzi, premiata sin dalla prima edizione con una straordinaria presenza di pubblico.

Nonostante la grandezza del comune, ci sono molte associazioni cittadine si occupano di musica: Sono inoltre presenti tre bande cittadine centenarie: Nella città sono presenti scuole di diverso ordine e grado. Partendo dalle scuole materne ed elementari, è possibile giungere fino al termine dell'istruzione media superiore. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:.

La città di Magenta deve gran parte del proprio sviluppo post-bellico alla presenza di molte industrie che vi hanno sedi distaccate o principali. Nella zona ovest e nord, si sono sviluppate due aree industriali distinte con attività commerciali annesse, tra cui il Pastificio Castiglioni , la Molho Leone ferri zincati prodotti per cancelleria e graffette. Altre ditte si occupano della lavorazione del legno e della produzione di salumi ed insaccati. Magenta è attraversata dalla strada statale 11 Padana Superiore.

La stazione di Magenta è posta sulla ferrovia Torino-Milano ed è servita dai collegamenti denominati S6 del servizio ferroviario suburbano , svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia. La città è servita da autolinee interurbane svolte da Movibus e Autoguidovie.

La principale squadra di calcio della città è l' Associazione Calcio Magenta che milita nel girone A dell' Eccellenza Lombardia. È nata nel ed ha sede nello stadio comunale della città, disposto alla periferia del centro abitato con una grande gradinata in grado di ospitare un migliaio di spettatori.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. URL consultato il 25 aprile Storia dei comuni della Provincia di Milano , amministrazione provinciale, Milano, Colombo, Il tempo dell'uomo e della terra: Guasco, Dizionario feudale degli antichi Stati Sardi e della Lombardia , ed. Cazzani, Archivio Plebano di Corbetta , Ed. Fusconi, L'Ospedale di Magenta: Sessant' anni di ricordi Leoni, Magenta nella prima Repubblica: Dell'Oro, La casa segreta: Milano , pp.

Tunesi, Le stagioni di un prete: Cislaghi, La casa di San Biagio a Magenta: Torregiani, Magenta nel Ventennio: URL consultato il 26 febbraio URL consultato il 03 agosto Altri progetti Wikimedia Commons. Estratto da " https: Menu di navigazione Strumenti personali Accesso non effettuato discussioni contributi registrati entra. Visite Leggi Modifica Modifica wikitesto Cronologia. In altri progetti Wikimedia Commons.

Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo ; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli. Panorama della città di Magenta con la basilica di San Martino. Ponte Nuovo , Ponte Vecchio Località: Posizione del comune di Magenta all'interno della città metropolitana di Milano.

Lo stesso argomento in dettaglio: Basilica di San Martino Magenta. Santuario della Beata Vergine Assunta Magenta. Chiesa di San Rocco Magenta. Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia. Borgo San Giovanni , Divisa da casa dell' A. Abbiategrasso Castelletto di Abbiategrasso. Magenta Pontenuovo e Pontevecchio.

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Gli stabili vennero in quell'epoca suddivisi con due destinazioni diverse: Negli anni di questa battaglia fu scoperta una anilina di un colore rosso-violaceo.

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    vetrina rossa pistoia chat gay bologna • Post Author •
    13.06.2018 at 10:24

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